sabato 12 febbraio 2011

la mattina del disoccupato

La mattina del disoccupato non è del tutto libera da impegni. Alle dieci e mezza suona il postino e devo aprirgli il portone del palazzo, alle undici e mezza suona Mohamed un senegalese che vende mutande e calzini e che viene a trovarmi tutti i giorni, nonostante abbia la casa piena dei suoi calzini e delle sue mutande. A mezzogiorno esco a prendere il pane, compro anche il giornale con gli annunci di lavoro, poi vado al bar a bere il caffè dove incontro altri disoccupati o pensionati. Faccio due chiacchiere e rientro in casa. Controllo la mail, zero mail in arrivo, nemmeno le massaggiatrici o i venditori di creme per il pisello mi scrivono la mattina, non so per quale ragione questi scrivono sempre di notte.