In genere il fatto che uno venisse da New York aveva un certo prestigio, poiché a gran parte dei ragazzi la città appariva come un luogo bello e terribile, da adulti, che ingoiava ogni giorno i loro padri e dove loro potevano andare di rado, vestiti degli abiti migliori, come a una gran festa. Ma subito, alla prima occhiata, tutti si accorsero che Vincent Sabella non aveva nulla a che fare con i grattacieli.
Richard Yates, Undici solitiduni, Minimum fax, 2006