Chi riceve con bella continuità l'amaro pane quotidiano sul tavolo del salario mensile, deve sentirsi in obbligo di diventare con l'andare del tempo una macchina la cui regolarità è fissata per contratto. Sul serio: questo è il suo unico compito. Germer è una cattiva macchina: non domina i suoi sentimenti, urla, inveisce, fischia, spazza via dal tavolo, stride coi denti, incede un re di "quelle assi che significano un mondo": insomma è malato.
Robert Walser, Una cena elegante, Quodlibet, 2003