Il mondo non soffre di smemoratezza, come viene detto e scritto di continuo, ma al contrario di un eccesso di memoria, e siccome questa cosiddetta memoria è ormai accessibile a tutti, chiunque può accedere a qualsiasi cosa, e così come un albero che cade in una foresta non è una notizia, a meno che nei dintorni non si aggiri un giornalista, così un albero caduto non è storia a meno che uno storico non vi inciampi, e mai come in questo periodo le foreste di tutto il mondo, e quelle italiane in particolare, sono così piene di storici improvvisati deambulanti alla ricerca di un albero caduto su cui inciampare.
Vitaliano Trevisan, Il ponte, Einaudi, 2007