Ancora una volta, mi si invita a parlare di Roma. E' un argomento che mi fa del male. Roma è per me un pozzo senza fondo di ricordi. Ricordi anche belli, certo: bellissimi e dolcissimi. Ma non c'è dubbio che il senso, o piuttosto il gusto finale di tutti questi ricordi, belli, men belli e brutti, sia amaro, sia disperato. Vorrei trovare una parola che da sola significasse: umiliazione, frustrazione, rimorso, rimpianto, rancore...Chissà, la parola più vicina al complesso ancora ansioso e sempre doloroso di tutto quanto provo per Roma è forse questa: fallimento.
Mario Soldati, Contro Roma, Bompiani, 1975