domenica 30 settembre 2012

contributo alla statistica

Su cento persone:
che ne sanno sempre più degli altri - cinquantadue;
insicuri a ogni passo - quasi tutti gli altri;
pronti ad aiutare, purché la cosa non duri molto - ben quarantanove;
buoni sempre, perché non sanno fare altrimenti - quantro, beh, forse cinque;
propensi ad ammirare senza invidia - diciotto;
viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa - settantasette;
dotati per la felicità - al massimo poco più di venti;
innocui singolarmente, che imbarbariscono nella folla - di sicuro più delle metà;
crudeli, se costretti dalle circostanze - è meglio non saperlo neppure approssimativamente;
quelli col senno di poi - non molti di più di quelli col senno di prima;
che dalla vita prendono solo cose - quaranta, anche se vorrei sbagliarmi;
ripiegati, dolenti e senza torcia nel buio - ottantatré prima o poi;
degni di compassione - novantanove;
mortali - cento su cento.
Numero al momento invariato.
Wislawa Szymorska, La gioia di scrivere, Adelphi, 2009