E dopo aver bevuto lo vedete voi stessi quanto a lungo abbia fatto delle smorfie e tentato di frenare la nausea, quanto abbia imprecato e bestemmiato. Non so se cinque minuti o sette, o un'eternitò intera, il fatto è che mi sono messo a fare l'ossesso, fra le quattro pareti con le mani strette alla gola e supplicando il mio Dio di non offendermi.
Venedikt Erofeev, Mosca-Petuski e altre opere, Feltrinelli, 2004