mercoledì 30 maggio 2012

ma certo

Lui:  Ma certo. E’ da un po’ che non ti vedo ma non lo so nemmeno io. Sono un po’ preoccupato perché  potrei incontrare quella persona.
Lei: quale persona? Il mostro?
Lui: quale mostro? Non conosco nessun mostro.
Lei: non ho detto che conosci mostri. Ti ho solo chiesto se temi di incontrare il mostro.
Lui: Di Firenze?
Lei:no, quello non c’è più. Pensavo al mostro di Lochness.
Lui: ma quello sta dentro al lago. Come faccio a incontrarlo per strada?
Lei: potresti cadere in un lago. Il famoso lago di Firenze
Lui: non ci sono laghi a Firenze. C’è solo il lago di Bilancino, e là dentro c’è di sicuro un mostro, ma io non sono a Firenze o al lago di Bilancino, sono a Roma.
Lei: quindi hai paura di incontrare il mostro di Roma?
Lui: No. Però vorrei incontrarti tra cent’anni.
Lei: E se incontrassi Ron?
Lui: abita a Roma?
Lei: certo.
Lui: certo che si  o certo che no?
Lei: certo che certo.
Lui: ti posso richiamare tra venti minuti?
Lei: devi guardare “oltre la siepe”?
Lui: non ci sono siepi davanti a casa quindi non posso guardare oltre.
Lei: potresti immaginarla e guardare oltre.
Lui: è buio ora. Potrei immaginare tutto ma non mi va. Domani ci provo, poi ti dico. Ora voglio guardare Saudade du soleil.
Lei: è già ora? Ah si hai ragione. Ci sentiamo tra venti minuti.