lunedì 4 giugno 2012

io e lei


Mi sveglio sul divano con la televisione ancora accesa e con i vestiti addosso. Ho un leggero mal di schiena. Mi capita spesso negli ultimi tempi.
Lei arriva subito, come al solito me ne accorgo solo all’ultimo momento, quando ormai è di fronte a me, seduta sul pavimento.
Hai dormito anche stanotte qui?, mi chiede.
Non lo vedi?!, rispondo.
Hai fatto di nuovo quel brutto sogno?
Penso di sì, ora non ricordo bene, ma mi pare proprio di sì. Sempre la solita immagine, io che cammino lungo l’argine di un fiume e un grosso cane che mi viene incontro. Io che mi metto paura e che cerco qualcosa per difendermi, una pietra, un bastone ma non trovo niente. Poi, prima che il cane si avvicini, mi sveglio.
Abbiamo un problema. Anzi hai un problema, mi pare evidente, i sogni hanno sempre un significato, e in particolare questo, ma non vuoi affrontare la cosa!
Problema? Di che problema parli. Sto benissimo solo che ogni tanto faccio questo sogno. Credi di conoscere i miei problemi solo perché ti racconto certe cose?
Vabbè ho capito, non ti va parlare.
Non è questo, non ho nulla di cui parlare con te in questo momento, tutti i giorni a chiedermi di quel maledetto sogno.
Mi alzo dal divano, rimango per qualche secondo immobile, lei rimane immobile, vado verso l’acquario, non sopporto gli acquari penso, ma questo me l’ha regalato Chiara prima che scoprisse che odio gli acquari e soprattutto quegli stupidi pesci che ci nuotano dentro. Guardo il pesce palla, anche lui sembra fissarmi, distolgo subito lo sguardo, capisco che ha fame, metto del cibo nauseabondo nell’acqua.
Ritorno a sdraiarmi, è molto presto penso, anche se in realtà non so che ore sono, il lavoro può di certo aspettare. Lei è sempre nella stessa posizione di fronte a me, seduta.
Pensi di fare qualcosa oggi?, mi chiede.
Che vuoi dire? Certo che penso di fare qualcosa, devo andare a lavorare e devo passare a fare la spesa, non c’è più nulla in casa.
Ecco bravo, ricordati di comprarmi il tonno, è da molto tempo che te lo chiedo, poi oggi pomeriggio dovrebbe passare anche la mia nuova amica del piano di sotto.
Mi rialzo dal divano, apro la credenza, guardo che cosa c’è. Ci trovo solo cibo per animali, croccantini per cani al gusto di maiale, croccantini per gatti al salmone, sementi per uccelli, cibo per pesci, bocconcini per serpenti al gusto di topo, verdure liofilizzate per tartarughe, sia di acqua che di terra, tutti delle migliori marche, tutto in un ordine che non mi appartiene.
Prendo un pezzo di carta e una penna. La penna non funziona, non ci sono altre penne nei paraggi, va a finire sempre così, non faccio la lista della spesa e finisco per comprare cose del tutto inutili.
Mi rimetto sul divano. Lei è sempre nella stessa posizione, seduta di fronte a me.
Allora? Non fai la lista della spesa? Non fai nulla oggi? Non mi degni nemmeno in uno sguardo, non ti ho fatto mica nulla. Mi sembri un po’ strano, sono sicura che stai ripensando al sogno, se vuoi ne parliamo
Forse c’è qualcosa che ti sfugge. O forse c’è qualcosa che sfugge a me. Ho fame adesso. Non c’è nulla da mangiare in questa casa, eppure ero sicuro di aver fatto la spesa.
Di certo c’è qualcosa che non va. Te lo sto dicendo da quando ti sei svegliato, se vuoi ne parliamo.
Non voglio più parlare di quel maledetto sogno. La devi smettere!
Sono solo una gatta premurosa, la migliore che ti potesse capitare, e sai che odio i cani, anche in sogno.