Mi sveglio sul divano con la televisione ancora accesa e con i vestiti addosso. Ho un leggero mal di schiena. Mi capita spesso negli ultimi tempi.
Lei arriva subito, come al solito me ne accorgo solo all’ultimo momento, quando ormai è di fronte a me, seduta sul pavimento.
Hai dormito anche
stanotte qui?, mi chiede.
Non lo vedi?!,
rispondo.
Hai fatto di nuovo
quel brutto sogno?
Penso di sì, ora
non ricordo bene, ma mi pare proprio di sì. Sempre la solita
immagine, io che cammino lungo l’argine di un fiume e un grosso
cane che mi viene incontro. Io che mi metto paura e che cerco
qualcosa per difendermi, una pietra, un bastone ma non trovo
niente. Poi, prima che il cane si avvicini, mi sveglio.
Abbiamo un problema.
Anzi hai un problema, mi pare evidente, i sogni hanno sempre un
significato, e in particolare questo, ma non vuoi affrontare la
cosa!
Problema? Di che
problema parli. Sto benissimo solo che ogni tanto faccio questo
sogno. Credi di conoscere i miei problemi solo perché ti racconto
certe cose?
Vabbè ho capito,
non ti va parlare.
Non è questo, non
ho nulla di cui parlare con te in questo momento, tutti i giorni a
chiedermi di quel maledetto sogno.
Mi alzo dal divano,
rimango per qualche secondo immobile, lei rimane immobile, vado
verso l’acquario, non sopporto gli acquari penso, ma questo me l’ha
regalato Chiara prima che scoprisse che odio gli acquari e
soprattutto quegli stupidi pesci che ci nuotano dentro. Guardo il
pesce palla, anche lui sembra fissarmi, distolgo subito lo sguardo,
capisco che ha fame, metto del cibo nauseabondo nell’acqua.
Ritorno a sdraiarmi, è molto presto penso, anche se in realtà non so che ore sono, il lavoro può di certo aspettare. Lei è sempre nella stessa posizione di fronte a me, seduta.
Pensi di fare
qualcosa oggi?, mi chiede.
Che vuoi dire? Certo
che penso di fare qualcosa, devo andare a lavorare e devo passare a
fare la spesa, non c’è più nulla in casa.
Ecco bravo,
ricordati di comprarmi il tonno, è da molto tempo che te lo chiedo,
poi oggi pomeriggio dovrebbe passare anche la mia nuova amica del
piano di sotto.
Mi rialzo dal divano,
apro la credenza, guardo che cosa c’è. Ci trovo solo cibo per
animali, croccantini per cani al gusto di maiale, croccantini per
gatti al salmone, sementi per uccelli, cibo per pesci, bocconcini per
serpenti al gusto di topo, verdure liofilizzate per tartarughe, sia
di acqua che di terra, tutti delle migliori marche, tutto in un
ordine che non mi appartiene.
Prendo un pezzo di carta e una penna. La penna non funziona, non ci sono altre penne nei paraggi, va a finire sempre così, non faccio la lista della spesa e finisco per comprare cose del tutto inutili.
Mi rimetto sul divano. Lei è sempre nella stessa posizione, seduta di fronte a me.
Allora? Non fai la
lista della spesa? Non fai nulla oggi? Non mi degni nemmeno in uno
sguardo, non ti ho fatto mica nulla. Mi sembri un po’ strano, sono
sicura che stai ripensando al sogno, se vuoi ne parliamo
Forse c’è
qualcosa che ti sfugge. O forse c’è qualcosa che sfugge a me. Ho
fame adesso. Non c’è nulla da mangiare in questa casa, eppure ero
sicuro di aver fatto la spesa.
Di certo c’è
qualcosa che non va. Te lo sto dicendo da quando ti sei svegliato,
se vuoi ne parliamo.
Non voglio più
parlare di quel maledetto sogno. La devi smettere!
Sono solo una gatta
premurosa, la migliore che ti potesse capitare, e sai che odio i
cani, anche in sogno.