venerdì 27 maggio 2011

è così difficile

E' così difficile parlare d'amore. Con l'amore è come con la batteria: forse lo strumento più facile da suonare male insieme alla chitarra, ma certo molto più fastidioso; e non solo nel senso del volume. Comunque, come ho detto all'inizio di questo sempre più caotico scritto, la sua propria lingua, cioè il suo dialetto, è l'unico posto in cui l'autore si senta davvero a casa. [...] Comunque, anche qui, molto si lega alla sua, cioè mia, anacronistica coscienza di classe: la lingua di mia madre e di mio padre, dei miei nonni, non ha niente a che fare con la scrittura. Non si impara sui libri, nè possono in nessun modo insegnarla i professori che pensano di scriverla. Già il fatto che la pensino non funziona.
Vitaliano Trevisan, Tristissimi giardini, Laterza, 2010