venerdì 22 luglio 2011

dal bar a casa


Dal bar a casa sono circa cinquecento metri, mi sembravano infiniti. Iniziavo a odiare quel quartiere. Le periferie delle città sono luoghi orrendi; abbruttirebbe chiunque la periferia della mia città. Di pomeriggio, in giro, ci sono solo persone a cui manca qualcosa. Persone che hanno perso la speranza, persone che ci hanno creduto alla casa popolare, sarà solo per un periodo, poi ce la compriamo in un’altra zona, dicevamo. Purtroppo non è stato così, quelli come noi sono destinati a questi quartieri, a questi lavori, non c’è nulla che si possa fare.