giovedì 1 novembre 2012

io me ne sono rimasto

Io me ne sono rimasto sulla piattaforma del vagone in assoluta solitudine e in assoluta perplessità. Non è che si trattasse tanto di perplessità, quanto piuttosto di quella angosciosa paura che trapassa nell'amarezza. In fin dei conti, che il diavolo se li porti, mettiamo pure che io sia una gentile pellegrina o un tenente, ma perché fuori dal finestrino era così buio, ditemi un po', voi di grazia? Perché fuori dal finestrino era buio pesto se il treno era partito al mattino e aveva percorso cento chilometri esatti?...Perché?...
Venediky Erofeev, Mosca Petuski e altre opere, Feltrinelli,2003