sabato 22 dicembre 2012

ogni mattina

Ogni mattina la stessa storia! - grida mio padre ogni mattina. E mentre s'affretta per il corridoio, si infila la camicia dentro i pantaloni, si abbottona gli abiti partendo dal basso, spingendo prima i bottoni da un lato delle patta negli occhielli dell'altro lato della patta, fin su all'altezza della cintola, e spinge questo bottone nel suo occhiello, spingendo di seguito i bottoni della camicia negli occhielli della camicia dal basso verso l'alto in direzione del colletto. E sempre al momento di chiudere il bottone, quando è giunto al più alto, al bottone del colletto, e mentre mia madre è intenta a versargli attraverso il colino il caffè nella scodella, questo bottone non vuole entrare nell'occhiello, e lui grida: - Il meno che un uomo può chiedere ad un bottone è: che entri nell'occhiello!
Gisela Elsner, I nani giganti, Einaudi, 1965