Un'operaia scarmigliata e vacillante, logora, stremata, che in quel momento veniva avanti con passo visibilmente stanco e svigorito e tuttavia frettoloso, avendo evidentemente una quantità di faccende ancora da sbrigare, mi richiamò alla mente tante signorinette o piccole studentesse viziate, che spesso hanno l'aria di non sapere con quali eleganti occupazioni o raffinate distrazioni passar la giornata; e forse non sanno che sia un'onorata stanchezza, e pensano per giorni e per settimane come fare per accrescere lo splendore della loro immagine, e hanno tutto il tempo che vogliono per abbandonarsi a complicate meditazioni su ciò che potrebbero escogitare per avvolgere le loro persone, le loro figurette dolci e inzuccherate, in sempre più esagerate e morbose squisitezze.
Robert Walser, La passeggiata, Adelphi, 2010