giovedì 5 gennaio 2012

una sera

Una sera, e non sarà stato neanche tanto tempo fa, mentre cercavo di addormentarmi, di colpo e per la prima volta in tutta la mia vita, ho pensato che non mi era mai capitato, allo scopo di addormentarmi, di mettermi per esempio a pensare a un cubo di oro massiccio di un metro esatto di lato, avendo in genere la preferenza a immaginarmi di incontrare ragazze bellissime, che magari passano per strada in via Vignolese, verso l'edicola, e mi immaginavo di guardare queste ragazze, che se gli sguardi andavano a buon fine dopo ci abbracciavamo e ci baciavamo perché era sempre una specie di colpo di fulmine, e così via.
Ugo Cornia, Operette ipotetiche, Quodlibet, 2010