giovedì 28 aprile 2011

secondo ragione

Secondo ragione, dovrei ritenere d'esser morto; e tuttavia non ho memoria di quella lancinante decomposizione, l'opaca decadenza corporale, nè dalle smanie interiori, terrori e speranze, che dicono accompagnino il percorso verso la morte; ma sì remmento una tal quale aridità e del corpo e della mente; una neghittosità taciturna, un continuato distogliermi da pensieri gravi, per indugiare su immagini tra povere e sordide, quasi giocherellassi con le sfrangiate nappe dei miei terrori.
Giorgio Manganelli, Antologia privata, Rizzoli, 1989