E aveva ragione. Il tratto distintivo dell'autentica romanità è proprio la sublime ignoranza. Conosco bene il fenomeno. In virtù del semplice fatto di essere nato a Roma, il romano è convinto di sapere tutto quel che c'è da sapere, mentre invece non sa un fico secco. E semmai se ne rende conto, la sua reazione è di totale indifferenza, giacché il romano è refrattario al fuoco della conoscenza e agli slanci di ogni sorta come lo è il tufo alle fiamme. Niente lo commuove, niente lo smuove. E' una pietra in una città di pietre. Non potrebbe fregarmene di meno: così si esprime il vero romano. E nel dire ciò, dà di sé la definizione più calzante possibile.
Tommaso Pincio, Cinacittà, Einaudi, 2008