lunedì 20 febbraio 2012

la donna

La donna di cui sono l'amante sta con un uomo, in realtà lei sta con due uomini, uno sono io e mi chiamo Carlo e l'altro si chiama Fedor Dostoevskij, almeno io lo chiamo Dostoevskij perché non so come si chiama e perché legge solo Dostoevskij, pensa di scrivere come lui, pensa di pensare come lui, è una specie di reincarnazione di Fedor Dostoevskij insomma. Queste cose non le ha dette la donna di cui sono l'amante, ma me le ha fatte capire. La donna di cui sono l'amante mi parla in continuazione di Fedor Dostoevskij e del suo uomo, e dell'amore del suo uomo per Dostoevskij e di quanto il suo uomo consideri Dostoevskij l'unico grande scrittore che sia venuto su questa terra. Io non la penso come l'uomo della donna di cui sono l'amante, ma resto zitto ad ascoltare quello che mi racconta.
Non conosco Fedor Dostoevskij di persona, so solo che è fidanzato con lei che è anche un po' fidanzata con me che non sono Dostoevskij, non penso di scrivere come lui, di pensare come lui, di essere lui. Io sono Carlo e scrivo come Carlo, parlo come Carlo, penso come
Carlo, che non è molto ma mi sembra già qualcosa.